Paura sotto la pelle - Evento alla Salaborsa

Venerdì 1 dicembre e sabato 2 dicembre
vi invitiamo a partecipare a una iniziativa che si terrà in Biblioteca Salaborsa nell'auditorium Biagi: noi saremo lì curando la vendita dei libri degli autori presenti.

Paura sotto la pelle è Il primo evento bolognese sulla paura: come si coniuga, in parole e immagini, e come si trasmette dalle parole alle immagini. Tra narrativa, fumetti, fiction e cinema.
Alcuni tra i più noti scrittori, sceneggiatori, registi e critici cinematografici di settore analizzeranno il processo di generazione della paura, nel lettore e nello spettatore.
L’evento nasce da un’idea di Giusy Giulianini, sviluppata poi in progetto con lo scrittore-sceneggiatore Diego Collaveri, il critico cinematografico Giovanni Modica e lo scrittore e appassionato cinefilo Fabio Mundadori, che a questo fine hanno dato vita al LABORATORIO DELLA CONTROREALTA’.

Il pomeriggio dell’1 dicembre sarà articolato in tre sessioni - La paura attraverso le parole, La sceneggiatura come scrittura di frontiera tra parole e immagini, La paura nel fumetto, che coniuga parole e immagini – durante le quali interverranno in qualità di relatori: Angela Capobianchi (La paura nel giallo contemporaneo di gusto classico), Andrea Carlo Cappi (La paura tra avventura e spionaggio), Roberto Carboni (Il noir come romanzo sociale), Piera Carlomagno (La cronaca nera come ispirazione della narrativa), Patrizia Debicke (Il giallo di gusto storico), Romano De Marco (La paura metropolitana), Enrico Luceri (La paura nel giallo classico), Luca Martinelli (Sherlock Holmes, un mito che non tramonta), Paolo Roversi (Un editore tra le infinite sfumature della paura); Gianluca Morozzi (Il rapporto tra parole e immagini nel fumetto della paura), Claudio Chiaverotti (Il fascino della paur a negli eroi dei fumetti, da Morgan Lost a Dylan Dog); Biagio Proietti (La sceneggiatura originale o l’adattamento da romanzo nella grande stagione degli sceneggiati televisivi). Opinionisti speciali delle tre sessioni saranno il Prof Luigi Weber, docente universitario di Letteratura contemporanea, la scrittrice e opinionista televisiva Maria Silvia Avanzato, oltre agli scrittori Fabio Mundadori e Diego Collaveri e al critico cinematografico Giovanni Modica.

Il pomeriggio del 2 dicembre sarà dedicato alla sessione La paura attraverso le immagini, durante la quale interverranno in qualità di relatori: Erica Arosio e Alessandro Berselli (Il cinema come fonte d’ispirazione per la narrativa), Giuseppe Cozzolino (La scrittura cinematografica nell’esperienza di Noir factory), Roberto D’Antona (Il nuovo gusto dell’horror), Pupi e Antonio Avati (Gli strumenti dello sceneggiatore e del regista per trasmettere la paura; Un classico: La casa da lle finestre che ridono; Il signor diavolo, un gusto immutato per l’horror). Opinionisti speciali della sessione saranno – oltre al Prof Luigi Weber, Maria Silvia Avanzato, Fabio Mundadori, Diego Collaveri e Giovanni Modica – i critici cinematografici Giuseppe Cozzolino e Luca Servini.

L’evento sarà condotto da Giusy Giulianini, blogger e organizzatrice di eventi culturali incentrati sulla narrativa crime.

ANDREA MALOSSINI presenta "LE TORRI DI BOLOGNA" e "LE CHIAVI DEL TEMPO"

Sabato 2 dicembre alle 17,00

ANDREA MALOSSINI
presenta
"LE TORRI DI BOLOGNA" e "LE CHIAVI DEL TEMPO"

(edizioni I libri di Emil)

intervengono
ROBERTO COLOMBARI, scrittore
MATTEO GIOVANARDI, proprietario della Torre Prendiparte


Sabato ospiteremo Andrea Malossini, che ci presenta ben due libri di ambientazione bolognese, un saggio e un romanzo.

"Le torri di Bologna" ci racconta le torri cittadine, esistenti o scomparse, in una guida ricca di aneddoti e curiosità.
Il sottotitolo è suggestivo: Guida alle torri medievali bolognesi da visitare o immaginare.
Maestose e secolari, nascoste in altri edifici o perdute per sempre, le torri di Bologna sprigionano ancora tutto il loro fascino, mute testimoni delle lotte che infiammarono il Basso Medioevo italiano. Erette tra l’XI e il XIII secolo, ognuna di esse è legata indissolubilmente alla storia di Bologna, fatta di intrighi e di lotte di potere tra fazioni guelfe e
ghibelline, e a quella dei suoi committenti, con un insospettabile fardello di leggende sanguinose e
amori tragici. Un patrimonio architettonico che ha reso Bologna una città unica al mondo e che
merita di essere riscoperto e preservato.
La guida è corredata da un ricco apparato di immagini a colori e di informazioni pratiche sulle torri aperte al pubblico.
La gu ida propone le schede delle 22 torri medievali di Bologna ancora visibili, delle due torri-
campanili e dei quattro torresotti superstiti (28 schede in totale). Sono inoltre descritte brevemente
altre 66 tra torri scomparse, per le quali si hanno fonti attestate sulla loro esistenza o ne sono visibili
i resti.

"Le chiavi del tempo" è invece un curioso romanzo ambientato nella Bologna a cavallo fra Duecento e Novecento sotto le torri di Bologna.

Arturo Brunelli, ventenne nato nel 1217, si ritrova nella Bologna del 1977 - durante la rivolta
studentesca - dopo un viaggio temporale di 740 anni. Una trentina d’anni dopo la moglie Christine
e il figlio Jacopo viaggeranno nel tempo nel senso opposto, giungendo nel 1271, in una Bologna in
piena guerra civile, tormentata dagli scontri tra guelfi e ghibellini.
Il varco per questi salti temporali sono le porte delle torri di Bologna, illuminate dalla magica lapis specularis e dal misterioso benvenuto: Ostium non Hostium.
La storia si svolge sullo sfondo degli eventi che trasformarono Bologna tra il 1271 e il 1273: la guerra tra Bologna e Venezia e poi contro Forlì; le imprese alchemiche di San Tommaso d’Aquino; la morte di re Enzo; la poesia del Guinizzelli; la caccia dell’Inquisizione agli eretici; le imprese dei personaggi danteschi Piero di Pier da Medicina, Taddeo Alderotti, e dei frati gaudenti Catalano di Guido di Donna Ostia, Loderingo degli Andalò, nonché del malvagio Bombologno Mussolini.
Arturo tornerà nel 1273 per ritrovare il suo passato e per rivivere il futuro che aveva già vissuto: una
lotta contro il tempo per mettersi in salvo con la sua famiglia e ritornare nella Bologna del XX secolo.

Andrea Malossini è giornalista, scrittore e autore tv; esperto di tradizioni popolari e appassionato di storia medievale, ha pubblicato una ventina di libri per gli editori Garzanti, A.V allardi, e Area51 Publishing, sui temi della stregoneria, della superstizione e dei santi, nonché dizionari tematici.

ROBERTO MARCHESINI presenta "TECNOSFERA. PROIEZIONI PER UN FUTURO POSTUMANO"

Mercoledì 29 novembre alle 18,00
ROBERTO MARCHESINI
presenta
"TECNOSFERA. PROIEZIONI PER UN FUTURO POSTUMANO"
(Castelvecchi editore)

interviene GABRIELE SCARDOVI

Mercoledì abbiamo il piacere di incontrare nuovamente Roberto Marchesini, che ci presenta il suo saggio più recente.
La tecnosfera è un'entità sfuggente, magmatica, imprevedibile.
Se fosse vero che l'essere umano ha il controllo sull'evoluzione della tecnica, la fantascienza dovrebbe essere una finestra sul futuro e l'innovazione portare a compimento il suo dettato visionario o, al limite, essere temporaneamente fermata dal gap realizzativo. Ma non è così.
Dopo il saggio post-human (2002), l'etologo e filosofo Roberto Marchesini torna ad affrontare il nostro rapporto con la tecnologia.

Ne parlerà con GABRIELE SCARDOVI, Life Member del Clare Hall College della University of Cambridge (UK).

Roberto Marchesini è nato a Bologna nel 1959. Fin da piccolo è affascinato dalla natura e dagli animali; collaborando con l’etologo Giorgio Celli, studia le interazioni sociali degli imenotteri con l’ausilio della macrofotografia. Osservando la natura, Marchesini propone nuovi modelli interpretativi del comportamento animale. Alla fine degli anni Ottanta si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, con l’intento di studiare il rapporto tra la natura e l’uomo da un punto di vista filosofico. In seguito sviluppa percorsi didattici dedicati ai bambini. A metà degli anni Novanta fonda, assieme alla sua collaboratrice Sabrina Golfetto, la casa editrice Apeiron, con l’obiettivo di divulgare nuove teorie sul mondo animale che superino i concetti dell’antropocentrismo. Nello stesso periodo diventa vegetariano. Nel 1997 fonda a Bologna, sempre con Sabrina Golfetto, la Scuola di Interazione Uomo-Animale. Autore di oltre 40 volumi e di oltre un centinaio di saggi, Roberto Marchesini si è anche dedicato alla narrativa e all’arte.

"L'ORIGINALE DI GIORGIA E ALTRI RACCONTI" di PAOLO ZANOTTI

Martedì 28 novembre alle 19,00

"L'ORIGINALE DI GIORGIA E ALTRI RACCONTI"
di PAOLO ZANOTTI

(edizioni Pendragon - collana I Chiodi)

intervengono
NICOLA BARILLI, MATTEO MARCHESINI, ALBERTO SEBASTIANI
Una settimana ricca di incontri interessanti e, nel caso del primo incontro di martedì, anche carichi di emozione.
Paolo Zanotti, scomparso prematuramente nel 2012, è stato subito riconosciuto come uno degli scrittori più significativi e promettenti della nuova narrativa italiana. I suoi romanzi, Bambini bonsai e Il testamento Disney, avevano suscitato un consenso unanime per la straordinaria invenzione fantastica unita a un realismo minuzioso, e per la sapienza con cui accostavano apocalisse e leggerezza. Ma nella forma breve va visto un lascito non meno importante. Ognuno dei racconti contenuti nella raccolta che presentiamo martedì costituisce infatti per stile e originalità di sguardo un mondo a parte: si va dalla fulminante fantaecologia di Bambini bonsai (racconto generatore dell’omonimo romanzo, pioniere della climate fiction italiana), alla straziante elegia di La cella geo grafica, fino a quell’imprendibile, aerea descrizione della «natura dell’amore collettivo» che è L’originale di Giorgia. E al centro restano i temi dominanti dell’opera di Zanotti: i sortilegi dell’infanzia, le amicizie di gruppo, gli amori e le illusioni della giovinezza.

Paolo Zanotti (1971-2012) è stato scrittore, saggista, ricercatore, editor, docente universitario, insegnante di scrittura creativa. Come narratore, ha esordito pubblicando diversi racconti sulle riviste «Il Caffè illustrato», «Nuova Prosa» e nell’antologia Best off (minimum fax 2005). Il suo primo romanzo, Bambini bonsai (Ponte alle Grazie), è del 2010, mentre nel 2013 è uscito, sempre per lo stesso editore, Il testamento Disney.

ADELE DESIDERI presenta "La figlia della memoria"

Sabato 25 alle 18,00

ADELE DESIDERI
presenta
"La figlia della memoria"
(Moretti&Vitali)

interviene Cinzia Demi.

Sono in corso le celebrazioni in occasione del centenario della Rivoluzione d'Ottobre, e leggere Vladimir Majakovskij è il nostro modo per partecipare.

Majakovskij: una fucina di immagini potenti. Di versi impetuosi, colorati, sensuali.
Un poeta rivoluzionario che scrive e declama teatralmente la rivoluzione della sua poesia.
Un gigante della letteratura che deliberatamente trasforma, moltiplica, iperbolizza la sua autobiografia, anche a partire dalla grande belle zza del suo corpo, della sua figura.
Vladimir Vladimirovic Majakovskij è capace di trasmutarsi in tutto ciò che lo circonda: si incarna continuamente in città, piazze, strade, caffè… in cielo, sole, mare, alberi, vento, fulmini, stelle, tuoni… Al centro del suo provocatorio discorso due parole – Amore e Rivoluzione.
Majakovskij non è soltanto passionale, è la Passione stessa fattasi poesia.

Sabato l'ultimo incontro del ciclo curato da Cinzia Demi, "Memoria e ricordo": tre incontri di narrativa sulla memoria quale fonte inesauribile di ricordo, e sostegno inconscio e ineludibile al passare del tempo, al nostro sopravviere alle gioie e ai dolori.

Incontreremo Adele Desideri, che ci presenterà il suo "La figlia della memoria".
E' la storia di Andreina, che si sente amata ma non compresa dal padre, il quale pare preferire la sorella Tude, un po’ tarchiata e anche cattiv a. Andreina si sente, inoltre, trascurata dalla madre, che - tormentata dalla depressione e da un nevrotico narcisismo - spesso non è in grado di occuparsi delle figlie con la dovuta tenerezza: le allontana, insofferente alla loro presenza.
Sin dalla nascita, Andreina “sente” di non essere desiderata. Ancora in fasce, viene ricoverata sotto la tenda a ossigeno per riprendersi da una polmonite: questa esperienza diventa, per la protagonista, il paradigma dell’abbandono della madre e, poi, di molti di coloro ai quali con il passare degli anni si attacca e dai quali chiede amore, quasi sempre non corrisposto, almeno non come lei si aspetterebbe. La nota critica di Franco Loi e la prefazione di Davide Rondoni attribuiscono a questa storia una legittimità letteraria di riuscito valore. Loi accenna a una capacità di “distacco” progressivo dagli eventi negativi che accompagnano la crescita. Rondoni parla di “racconto di una carnal ità irraggiungibile per tutta la vita".
Ne parleremo sabato, con Cinzia Demi.

BilBOlbul, il festival internazionale del fumetto

Anche quest'anno la nostra libreria collabora con
BilBOlbul, il festival internazionale del fumetto

che anima bologna nel prossimo fine settimana. Ecco gli incontri previsti nella nostra libreria:

Giovedì 23 novembre alle 18,00

inaugurazione della mostra:
OTTO GABOS: RIVOLUZIONI
Mostra presente in libreria dal 23 novembre al 7 dicembre, negli orari di apertura della libreria.
intervengono OTTO GABOS, JANNA CARIOLI, BENIAMINO SIDOTI
L'incontro si svolgerà nell'ambito di Saratoff/Notte Bianca del fumetto, primo evento di BilBOlbul 2017

Sabato 25 novembre alle 15,30

"RIDISEGNARE TOPFFER"

incontro con NICOLA ROBEL e FRANCESCO CATTANI

L’undicesima edizione di BilBOlbul apre con una preview la sera di giovedì 23 novembre a partire dalle 18, quando inaugureranno le principali mostre off dell’edizione 2017: una vera e propria Notte B ianca del Fumetto per celebrare le tante iniziative cittadine che in BilBOlbul trovano la più importante vetrina di scoperta e promozione
Nella nostra libreria sarà visitabile "Rivoluzioni", un’esposizione di una selezione di stampe ad alta qualità estrapolate dalle illustrazioni dei romanzi della collana omonima edita da Libri Volanti per Istos. L’idea di raccontare le rivoluzioni, da quelle storiche a quelle sociali nasce da Teresa Porcella e si rivolge a un pubblico di ragazzi ma non solo. Il format prevede un rapporto paritario tra parole e immagini unite in un unica flusso narrativo.
Otto Gabos è l’illustratore di collana e si affianca ai testi di Marcello Fois e Alberto Masala per La formula esatta della rivoluzione, ambientata durante la presa della Bastiglia, A Beniamino Sidoti per Odeon Campero, durante la rivoluzione messicana e Janna Carioli per La stella rossa di Ivan, a Mosca nei giorni del funerale di Leni n.
La sfida grafica è di reinventare il segno a ogni romanzo mantenendo comunque intatto lo stile. L’uso di materiali apparentemente semplici come la grafite, il pastello, lo sfumino diventa un’occasione di sperimentazione che si arricchisce con l’uso di una bicromia digitale straordinariamente versatile anche dal punto di vista emotivo ed espressivo.
Alla mostra si affianca giovedì una serata di incontro con gli autori che racconteranno e leggeranno brani scelti dai romanzi: saranno dunque presenti BENIAMINO SIDOTI e JANNA CARIOLI.
Otto Gabos, che ha il compito di realizzare la narrazione grafica di tutti i volumi, ci racconterà il processo creativo e le tecniche di realizzazione.
Per le stampe tipografiche presentate in mostra è stata utilizzata la stessa carta degli interni per mantenere intatto il delicato equilibrio tra il disegno a grafite e la colorazione in bicromia.
Ricordiamo per i lettori interessati alcuni dati tecnici:
La collana Rivoluzioni edita da Libri Volanti per Istos Edizioni è ideata e diretta da Teresa Porcella. Il progetto grafico e l'impaginazione sono di
Ignazio Fulghesu.
Questi i tre titoli disponibili:
Marcello Fois, Alberto Masala, Otto Gabos, "La formula esatta della rivoluzione", 2016
Beniamino Sidoti, Otto Gabos, "Odeon Campero", 2017
Janna Carioli, Otto gabos, "La Stella Rossa di Ivan", 2017


Sabato alle 15,30

un incontro in omaggio a Rodolphe Töpffer,
autore svizzero vissuto nella prima metà dell’Ottocento, amico di Goethe, che è oggi riconosciuto universalmente come inventore del fumetto.
Un ruolo di precursore e padre che gli è stato riconosciuto anche da molti autori, a partire dagli anni Novanta, da Art Spiegelman a David B, da Chris Ware ad Anke Feuchtenberger.
A Topffer è dedicato un convegno, mentre una mostra della sua opera sarà visitabile in Aula Magna.
Radicato nella cultura europea della prima metà dell’Ottocento, lo scrittore e artista ginevrino si trova in effetti a essere il punto di convergenza tra le forze che, alla fine del secolo, porteranno all’esplosione del fumetto: lo sviluppo delle tecniche di stampa che procede parallelamente all’estensione del pubblico, l’evoluzione della caricatura e la crescente diffusione delle stampe popolari, la mutazione delle forme narrative. Ma non è solo la critica (Thierry Groensteen in testa) che ha riconosciuto questo ruolo di precursore di Töpffer, anche molti autori, a partire dagli anni Novanta, ne hanno riconosciuto la paternità.
Al lavoro dell’artista svizzero è dedicato l'omaggio di Nicola Robel e Francesco Cattani, una reinterpretazione in chiave contemporanea del lavoro del maestro che sarà visibile presso la hall dell'hotel Al cappello Rosso (via deFusari, 9) durante il festival. Inoltre sono stati chiamati a confrontarsi operativamente con le storie di Töpffer e ispirandosi alle tavole del fumettista ginevrino hanno creato due storie di quattro tavoli che saranno presentate durante questo incontro e pubblicate in BBB17 In corso d’opera.
Gli autori illustrano il senso del loro lavoro sabato pomeriggio in libreria.
A Topffer è dedicato anche un convegno che si terrà presso l'Accademia di Belle Arti venerdì 24 novembre.

Tutte le informazioni sul Festival su www.bilbolbul.net/2017

ROBERTO BARBOLINI presenta "VAMPIRI CONOSCIUTI DI PERSONA"

Martedì 21 novembre alle 18,30

ROBERTO BARBOLINI

presenta
"VAMPIRI CONOSCIUTI DI PERSONA"
(Edizioni La Nave di Teseo)

intervengono
ALBERTO BERTONI e GINO RUOZZI

"Un Fellini della scrittura"
(Cesare Garboli)

I vampiri di Roberto Barbolini sono i protagonisti dei suoi incontri più formidabili: aneddoti e avventure che si srotolano dall’appennino modenese al confine ungherese, dalla seconda guerra mondiale alla Transilvania, fin quasi a sfiorare la soglia dell’Aldilà.
Una caccia al tesoro improbabile attorno a un misterioso Stradivari; un simpatizzante nazista circonciso; il grande calciatore Puskas esule dalla sua Ungheria su una spiaggia di Bordighera; un viaggio di lavoro in Transilvania che si trasforma in una vera e propria caccia al vampiro. Per tacere della sfida alle sempre incombenti insidie del Dottor Morte.
Brioso e ma linconico, divertente e terribile, Vampiri conosciuti di persona è un romanzo per frammenti, stupori e visioni, immersi nel fiume ironico e surreale della scrittura di Barbolini.

Roberto Barbolini è nato a Formigine (Modena) nel 1951. Ha esordito a “Il Giornale” di Indro Montanelli lavorando con Giovanni Arpino; è stato redattore culturale e critico teatrale di “Panorama” e attualmente collabora con “QN – Quotidiano nazionale”. Si è occupato di poesia erotica, di fantastico e di gialli. Ha pubblicato numerosi romanzi, saggi e raccolte di racconti, tra cui La strada fantasma (1991), vincitore del premio Dessì, Stephen King contro il Gruppo 63 (1998), Il punteggio di Vienna (1995), Piccola città bastardo posto (1998), Ricette di famiglia (2011), Provaci ancora Radetzky (2012), L’uovo di Colombo (2014), Nero Wolfe in via Pastrengo e altri incontri ravvicinati (2017).

FRANCESCA CAPOSSELE presenta "1972"

Sabato 18 novembre alle 16,30

FRANCESCA CAPOSSELE

presenta
"1972"
(Edizioni Playground)

intervengono
LORENZO BARALDI e SILVIA CAVICCHI

Sabato ospiteremo Francesca Capossele, per la prima presentazione a Bologna di un romanzo che con questa città ha molto a che fare.

Francesca Capossele sceglie la lente della provincia per raccontare gli anni settanta, attraverso la ricerca dell'amore di un gruppo di giovanissimi e rapporti di famiglia troppo stretti per definizione.
È in questi anni di fermento culturale, sociale e politico che è ambientato 1972, suo romanzo d’esordio. La scrittrice, vive e lavora a Ferrara e anche se questo libro è stato scritto «a mano» 25 anni fa, ha visto la luce solo ora; quasi a mezzo secolo di distanza da quegli anni Settanta che stravolsero (e cambiarono per sempre) i tempi e l'Italia.
1972 è una storia familiare d'amore, amicizia e giovinezza perduta che unisce i destini di due fratelli della provincia italiana a una figlia della ricca borghesia bolognese, sullo sfondo di un decennio, quello degl i anni Settanta, colmo di fermenti culturali e dolorose trasformazioni.

Febbraio 1972, il padre di Cristina annuncia a lei e a tutta la famiglia, che si sarebbero trasferiti da Ferrara a Bologna. Una nuova casa, in una nuova città con nuove compagnie. In quel momento tutto cambia. I rapporti familiari già in bilico vengono messi a dura prova da un trasloco forzato che nessuno vuole davvero, forse nemmeno il padre. Quaranta chilometri che a inizio anni Settanta sembravano migliaia. Bologna era un’altra cosa. Ferrara tra le sue mura e la sua nebbia viveva di “vita propria”. Il capoluogo emiliano invece, con le sue regole, l’università, il fermento e quella condizione cittadina che metteva a disagio i “provinciali”, era più “al centro del mondo”.

SANDRA TASSI presenta "COME LEGGERE UN ROMANZO

Venerdì 17 novembre alle 18,00

SANDRA TASSI

presenta
"COME LEGGERE UN ROMANZO
Diventare lettori consapevoli"

(Giubilei Regnani edizioni)

interviene
EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI

Venerdì, dalla pratica alla teoria: Sandra Tassi ci fornisce gli strumenti per leggere un romanzo.
Giungere al centro del romanzo è l’obiettivo ultimo, e forse irraggiungibile, del Lettore Consapevole. Ci si arriva per gradi, con una penetrazione lenta e progressiva, che conduce sempre più vicino al senso profondo della scrittura narrativa. A partire dalla periferia di una lettura em ozionale o di superficie, propria del cosiddetto Lettore Empirico, fino alle competenze più raffinate del Lettore Modello, l’autrice conduce alla conquista graduale delle strategie di lettura del romanzo contemporaneo, educando alla ricerca di un incontro personale e meditato con il romanzo di oggi. E al termine del saggio, se vuole, il Lettore potrà cimentarsi nel duplice gioco della LETTURA – SCRITTURA, per divertirsi con parole e frasi, come i grandi autori della letteratura del Novecento contemporaneo.

Sandra Tassi è laureata in Pedagogia, vive e lavora a Modena. In seguito alla nomina ministeriale per la conduzione di un CREMS (Centro Risorse Educative Multimediali Scolastiche) per la formazione dei docenti, è andata specializzandosi nel campo della lettura, tanto da divenire un punto di riferimento importante su tutto il territorio nazionale per l’aggiornamento dei docenti, l’educazione dei giovani, la formazione perm anente degli adulti.

PIERGIORGIO DI CARA presenta "ELVIS E IL COLONNELLO"

Mercoledì 15 novembre alle 18,00

PIERGIORGIO DI CARA
presenta
"ELVIS E IL COLONNELLO"
(edizioni Il Palindromo)

interviene MATTEO BORTOLOTTI

Mercoledì Matteo Bortolotti ci introduce nel mondo di "Elvis e il Colonnello” nuovo romanzo di Piergiorgio Di Cara, un poliziotto-scrittore nato a Palermo dove vive e lavora, un "giallista" che ha anche scritto sceneggiature tv e di recente ha realizzato i testi per la App di informazione antimafia NoMa, lanciata c on Pif.

Il suo nuovo libro, pubblicato a giugno, si basa su alcuni “topoi” letterari della letteratura statunitense e non solo, il viaggio on the road, il sonno rivelatore, il viaggio nel tempo e la possibilità o meno di influenzare il corso della storia. I due giovani siciliani protagonisti del romanzo sono Fabio, pizzaiolo appassionato di Elvis e Valerio, guardia giurata e appassionato lettore della beat generation. Durante un viaggio in auto negli Stati Uniti, da Dallas a Graceland, i due amici palermitani vengono sorpresi da un temporale e sono costretti a sostare in una misteriosa stazione di servizio. Si risvegliano nel pieno degli anni Cinquanta, nel quartiere nero di Memphis in Tennessee. Qui i due amici cercheranno in tutti i modi di incrociare i loro idoli e, se è possibile, interferire con le loro esistenze per modificare il futuro e per salvare, ad esempio, Elvis dalle grinfie del colonnello…

Di Cara è tra i più afferm ati autori di narrativa poliziesca e di soggetti e sceneggiature per la televisione del panorama italiano.
I suoi romanzi sono: Isola nera (Edizioni e/o, 2002), L’anima in spalla (Edizioni e/o 2004), Hollywood Palermo (Colorado Noir 2005), Vetro freddo (Edizioni e/o 2006), Il ragazzo dai capelli rossi (Perdisapop 2007), La stanza dei sospetti (NewtonCompton 2016). Ha scritto i testi delle storie antimafia di NOma, applicazione ideata da Pif e Tiziano Di Cara. Con il Palindromo ha pubblicato la nuova edizione della raccolta Cammina, stronzo. Sbirri a Palermo

PIERGIORGIO PULIXI presenta "LA SCELTA DEL BUIO"

Martedì 14 novembre alle 18,00

PIERGIORGIO PULIXI
presenta
"LA SCELTA DEL BUIO"
(Edizioni e/o)

interviene
CLAUDIO GUERRA (Libroguerriero)

Martedì ci torna a trovare un amico della libreria, PIERGIORGIO PULIXI, che avevamo già ospitato per presentare suoi precedenti romanzi.
Martedì ci presenta "La scelta del buio", il secondo romanzo con protagonista Vito Strega, il secondo “canto del male”. Una serie, questa, che si prevede in tredici episodi e che ha come ambizioso obiettivo quello di vivisezionare il lato oscuro dell’essere umano. Quasi una commedia contemporanea, in cui Vito Strega fa la parte di Virgilio e Pulixi quella di Dante. Un viaggio che si districa nel solo inferno e in cui la guida del poeta è un commissario psicologo, dai tratti quasi filosofici, che si immedesima nella vittima e dal punto di vista della vittima guarda l’omicidio. Un metodo pericoloso che obbliga Strega a navigare nel buio della mente umana, a capire la relazione vittima/assassino, a inseguire un ideale di giustizia e verità che va ben oltre le responsabilità penali. In questo viaggio tutto il nostro vivere vi ene sezionato dalla penna di Pulixi costringendo noi lettori a dar di naso con le nostre stesse incongruenze, con il nostro lato oscuro, perché ognuno di noi ha, dentro di sé, ombre dentro le quali non vuole addentrarsi e che soffoca.

"La scelta del buio di Piergiorgio Pulixi esce dai canoni del noir contemporaneo. Ne esce perché l’atmosfera che pervade il romanzo è quella di un Blade Runner o un Gattaca: una città asettica, senza riferimenti (neanche il nome di una via, un piatto tipico o riferimenti al tempo atmosferico) e con i personaggi che parlano un italiano corrente, non infarcito di localismi che li caratterizzino. Una nicchia spazio temporale che potrebbe essere la questura sotto casa di qualsiasi lettore. Un interspazio narrativo in cui chiunque può identificarsi. La bolla creata da Pulixi ha un effetto devastante sul lettore che non ha appigli, né distrazioni dal male, dal buio, dall’ombra e dell&r squo;oscurità. Non vi sono strade, angoli, scorci che possano dare un momento di sollievo, un sospiro caldo in un freddo polare di sensazioni e umori. Non vi è una ricetta, una battuta, un momento di leggerezza che regali un boccata d'aria fresca. È solo buio. È solo male, dolore, morte."
(Alessio Piras, Critica Letteraria)

Martedì l'incontro con Piergiorgio Pulixi vede anche l'esordio come presentatore di Claudio Guerra, amico della nostra libreria che abbiamo visto passare da accanito lettore, a scrittore, a recensore ed ora in dialogo con gli scrittori.
Solitamente è anche il fotografo ufficiale di molti dei nostri incontri: questa volta le foto non saranno all'altezza, scusaci, Claudio.

Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982. Fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de fogu (Edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco, inserito nel trittico noir Donne a perdere (Edizioni E/O 2010). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), proseguita con La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014), Per sempre (Edizioni E/O 2015) e Prima di dirti addio (Edizioni E/O 2016). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato anche il romanzo Padre Nostro e il thriller psicologico L’appuntamento (Edizioni E/O). Nel 2015 ha dato alle stampe Il Canto degli innocenti (Edizioni E/O) primo libro della serie thriller I canti del male.

"IL CAFFE' DELLE NONNE" (Senza escludere i nonni)

Non solo presentazioni, in libreria, ma anche attività e collaborazioni.

Da domani, mercoledì 8 novembre, parte
"IL CAFFE' DELLE NONNE"
(Senza escludere i nonni)

un gruppo di conversazione e scambio sulla propria esperienza come nonni di bambini tra i 2 e i 6 anni, per condividere le proprie impressioni sull'esperienza svolta in ambito familiare.
Il gruppo sarà coordinato da counsellor ed esperte in psicologia e pedagogia.

Il percorsi si articola in 4 incontri il mercoledì mattina alle 10,00, ed ha un costo totale di 8 euro.
E' organizzato dall'associazione Per-corsi.

Ecco come si articolano i gli incontri:

- mercoledì 8 novembre
DIVENTARE NONNI: UN RUOLO DA INVENTARE
I cambiamenti di ruolo nei passaggi di vita.

- mercoledì 15 novembre
MUOVERSI IN PUNTA DI PIEDI:
I CONFINI DEL RUOLO DI NONNI.

Quale coinvolgimento nelle diverse dinamiche familiari.

- mercoledì 22 novembre
LE DOMANDE DEI BAMBINI
Quando i bambini fanno domande che non ci aspettiamo.

- mercoledì 29 novembre
QUANDO IN FAMIGLIA C'E' UNA DIFFICOLTA'
Il ruolo dei nonni a supporto della famiglia.

In libreria sarà presente una proposta di letture selezionata dalle curatrici del percorso.
Le coordinatrici:
- ANNA MARIA RODA: pedagogista e counsellor, con esperienza nell'ambito dell'infanzia, dei servizi educativi e scolastici e della genitorialità.
- VIVIANA RICCHI: psicologa e psicoterapeuta
- GIGLIOLA CORSINI: Counsellor, membro del Coordinamento Regionale CNCP Emilia Romagna/Abruzzo.





Inoltre vi invitiamo a partecipare a questa interessante iniziativa a cui collaboriamo:
Giovedì 9 novembre presso il dipartimento di Filologia Classica e Italianistica - Aula II, in via Zamboni 32, DALLE 15,00 ALLE 18,30
RACCONTI DELL ’ALTROVE
Come viene raccontata e condivisa oggi la morte?
A questa domanda rispondono 7 autori italiani contemporanei.

Organizzato da SO.CREM Bologna in collaborazione con il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna, Morellini Editore, Federazione Italiana per la Cremazione e Libreria Ubik Irnerio, questo incontro ci permetterà di parlare della morte attraverso il filtro della letteratura, concepita nel suo significato più esteso e variegato.

Sono stati coinvolti autori contemporanei che, nella loro produzione, si sono confrontati – con risultati di volta in volta diversi – con questo tema, così da mettere a confronto le differenti modalità con cui oggi può essere raccontata e condivisa: la narrativa, la poesia, la sceneggiatura, il fumetto, il giornalismo.

Intervengono:
ALBERTO BERTONI, ALBERTO CORRADI, ANDREA DI FABIO, GIAMPIERO RIGOSI, GIANLUCA MO ROZZI, MICHAELA K. BELLISARIO, VALTER VECELLIO.

In libreria sarà presente la proposta della bibliografia degli autori, con uno sconto per i partecipanti del 10%.

Ismete Selmanaj Leba presenta: "I bambini non hanno mai colpe" e "Verginita' rapite"

Lunedì 13 Novembre Ore 17,30
Ismete Selmanaj Leba
presenta:
"I bambini non hanno mai colpe" e "Verginita' rapite"
Bonfirraro Editore

Intervengono:
NDUE LAZRI: Presidente FNAI, Giornalista e Documentarista
PIRRO QENDRO: Presidente Associazione "La Svolta"
MARIA GRAZIA GOLFIERI: Fashion Blogger


Ismete Selmanaj Leba
è nata a Durazzo, in Albania. Nel 1991 si laurea all'Università di Tirana
presso la Facoltà di Ingegneria Edile, ma la passione per la letteratura,
che l’ha accompagnata sin da quando era bambina e che le ha fatto vincere
medaglie e numerosi premi, non l’ha mai abbandonata. Vive sulla sua pelle
la crisi politica albanese: nel 1992, infatti, decide di trasferirsi in
Italia, risiedendo da allora in provincia di Messina. Con Bonfirraro ha
pubblicato il libro di successo "Verginità Rapite" che
segna il suo esordio in lingua italiana, adottato dalla cattedra di
“Cultura e Letteratura Albanese” presso l’Università di Palermo.
"I bambini non hanno mai colpe" è il suo secondo romanzo.

"I bambini non hanno mai colpe"
Due bambini, Gjegj e il fratello Sokol, sono gli unici testimoni della
morte del padre. Loro malgrado, entrano nelle terribili trame del debito di
sangue, accusati dal loro nonno che grida alla vendetta, secondo l’antica
regola del Kanun, codice di comportamento albanese di tradizione medievale.
L’unica strada per la salvezza, sarebbe stata quella di restare reclusi in
casa, dove si prospettava un’unica possibilità, ovvero morire giorno dopo
giorno. L’aiuto di uno zio e la forza morale della madre è provvidenziale
e, con molta determinazione, decidono di allontanarsi dal paese e
trasferirsi in una piccola città.

"Verginità rapite"
1979, Albania. Il potere del dittatore comunista Hoxha raggiunge il suo
apice, e la popolazione è ridotta alla fame e alla miseria. Chiunque osasse
opporsi al regime o denunciare gli abusi di potere viene maltrattato e
deportato nelle zone più remote del paese. È per questo che Mira, una
ragazzina di soli 15 anni, preferisce passare sotto silenzio la violenza
subita dal segretario del Partito della scuola.

FESTA DI LIBROGUERRIERO

Sabato 11 novembre dalle 18,00 in poi

FESTA DI LIBROGUERRIERO

Sabato in libreria ci sarà proprio la festa del blog letterario Libroguerriero, in occasione dei nove anni di attività.
Il pomeriggio vedrà partecipare insieme lettori, scrittori, curiosi e operatori del settore.
Si tratta di una festa che è più un omaggio alla nostra passione, i libri.
Marilù Oliva, scrittrice e fondatrice del blog, condurrà l'incontro, accompagnata dalle voci di redattori e di scrittori.
Oltre a parlare di libri, attraverso l'esposizione della filosofia del blog, si toccheranno temi oggetto di dibattito letterario: la validità delle recensioni, le interviste, la difficoltà a trovare un editore, lo (scarso) spazio riservato all'arte femminile, i casi le tterari, il mercato editoriale...

Saranno presenti in libreria:
Marilù Oliva, Romano De Marco, Paola Rambaldi, Claudio Guerra, Caterina Falconi, Elisa Della Scala, Piera Carroli, Massimo Ricciuti, Camilla Ghedini, Paolo Panzacchi, Gianluca Morozzi, Milvia Comastri, Leonarda Morsi, Marino Buzzi, Alessandro Bruni, Sergio Rossi, Valentina Grande, Stefano Bonazzi.

Un'indigestione di scrittori!

I LIBRI di Marilù Oliva
I libri.

Porte idrosolubili,
amici che non dicono mai di no.
Burle al tempo,
l'orologio è una piuma,
cent'anni di solitudine racchiusi lì.
Le pagine, mongolfiere e giostre,
la consistenza di carta
è soltanto un inganno.
Dentro scorre sangue, oro liquido, metadone,
fango e comete blu. Poi la Nera Signora
e il nostro assurdo desiderio possederla.
Le storie. Se se non ti bruciano,
se non ti squarciano una nuova luce,
allora cascano giù, giù nell'oblio.
Se non trovi, lì dentro, qualcosa di te, un antico altrove
o qualcosa che avevi sognato, escluso, rinnegato
o che credevi perduto per sempre.


ANGELA CAPOBIANCHI presenta "LA DISCENDENZA"

Venerdì 10 novembre alle 18,00
ANGELA CAPOBIANCHI
presenta
"LA DISCENDENZA"
(Novecento editore)

interviene GIUSY GIULIANINI

Uscito nella prestigiosa collana Calibro 9, diretta da Paolo Roversi, venerdì presentiamo "La discendenza", ultimo romanzo di Angela Capobianchi, scrittrice che si sta sempre più affacciando alla ribalta del giallo italiano.

Per festeggiare la nomina, il nuovo preside di un liceo classico di una città del centro Italia organizza una cena nella sua villa invitando i colleghi. In lista c’è anche la professoressa Barbara Baldi che non arriverà mai. Il suo corpo sarà infatti ritrovato a bordo della sua auto nel parcheggio del liceo. L’assassino le ha lasciato nelle viscere un biglietto con scritto “Ventrem feri”. “Colpisci al ventre” è l’ultima frase pronunciata da Agrippina, madre dell’imperatore Nerone mentr e veniva uccisa.
"Agrippina è morta e moriranno anche tutti gli altri”: il killer che si firma Nerone è tornato per vendicarsi di tutti i suoi nemici.
Più di cinquecento pagine di affilata scrittura e di mistero per un giallo che lascia il segno.

"Angela Capobianchi raccoglie (forse unica, in Italia) l’eredità dei giallisti classici, da Agatha Christie a Ellery Queen, attualizzandola per tematiche e ritmo, nella realizzazione di una storia ad alta tensione , mai sopra le righe, che può vantare una struttura narrativa solidissima, personaggi meravigliosamente caratterizzati e una scrittura rigorosa ma, allo stesso tempo, piacevole e seducente.
Difficile staccarsi da questo romanzo prima di averlo finito. Leggendo Angela Capobianchi non posso fare a meno di pensare che ormai, almeno in parte, ci si sia abituati a romanzi di genere nei quali la trama sembra quasi divenuta un optional. Questo romanzo è un tu ffo rigenerante in un territorio classico ma, paradossalmente, nuovo. Quello di una gran bella storia, scritta benissimo e con grande onestà nei confronti dei lettori".
(Romano De Marco, nel blog Libroguerriero)

ANDREA SALONIA presenta il romanzo "DOMANI, CHIAMERANNO DOMANI"

Martedì 7 novembre alle 18,00
ANDREA SALONIA
presenta il romanzo
"DOMANI, CHIAMERANNO DOMANI"
(Mondadori editore)

interviene GIOVANNA CENACCHI

Martedì l'esordio letterario di Andrea Salonia.

“Domani, chiameranno domani”, edito da Mondadori, è ambientato in Puglia e narra la storia di un ingegnere metodico e rigoroso esperto dell'acciaio, direttore della fabbrica più grande e importante d'Italia, che viene arrestato con l’accusa di aver riversato materiali dannosi attorno alla fabbrica. L’uomo sconta la sua pena agli arresti domiciliari, in attesa che gli inquirenti lo chiamino per spiegare le sue ragioni. Il romanzo narra di quest'attesa straziante, fatta di rituali semplici, di passi lenti e precisi che a piedi nudi calpestano ogni singolo metro quadrato del suo appartamento. Un'attesa fatta di sapori, odori, colori e suoni del suo Salento, dei suoi ulivi e del colore intenso, quasi nero, del Primitivo.

Così, chiuso nei molti ma claustrofobici centotrentasette metri quadrati della sua casa, stagione dopo stagione, oggetto dell’opinione pubblica, Augusto C. perde i suoi sensi; prima l’olfatto, il gusto, quindi il tatto, poi l’udito e infine la vista. Accanto a lui c’è sempre Graziella, moglie, in primo luogo, ma donna forte, amante della cucina di quella loro terra, dove arriva anche il salmastro del mare. E cucinare insieme li salva; salva Augusto, che imparando a preparare le pietanze racconta la sua vicenda di uomo, dal padre contadino e infermiere, libero nell’animo in sella alla sua Bianchi azzurro del cielo; racconta del periodo di lavoro in Giappone, dei suoi figli Lorenzo e Gaetano, di quanto fossero diversi, della madre e della sua faccia da radice; racconta dell’acciaio e della gente della fa bbrica che per tanti anni era stata la sua vita intera. Ecco – dice un Augusto senza (il) senso – questi sono gli arresti domiciliari, rallegrarsi che il proprio padre sia già morto.

Con una lingua che ammalia, nella quale riecheggiano i ritmi e i suoni di un mondo arcaico e immortale, Andrea Salonia dà voce alle inquietudini di un uomo che nel confronto con il suo passato, con le sue speranze e con l'incorporeità dell'attesa tenta di scendere a patti con un drammatico presente.

È il debutto di Andrea Salonia: classe ’71, nato a Como, medico e professore associato di medicina e chirurgia. Da 24 anni in ospedale, dirige uno dei 4 istituti di ricerca ufficiali del San Raffaele. Specializzazione: urologica-andrologica. «Un lavoro impegnativo, ma la letteratura è una passione che non si riesce a tacitare», spiega. Il suo romanzo sembra alludere ai 18 giorni di prigione del direttore generale dell’Ilva, senza ma i nominare l’azienda. Ma il particolare conta meno dell’universale: è la vicenda di un uomo in sospensione, in attesa che qualcuno lo chiami.

MATTEO BUSSOLA presenta "SONO PURI I LORO SOGNI LETTERA AI GENITORI SULLA SCUOLA"

Lunedì 6 novembre alle 18,00

MATTEO BUSSOLA
presenta
"SONO PURI I LORO SOGNI
LETTERA AI GENITORI SULLA SCUOLA"

(Einaudi editore)

interviene SERGIO ROSSI

Quando abbiamo smesso di fidarci degli insegnanti, e abbiamo iniziato a vivere al posto dei nostri figli? Essere genitori, a volte, significa fare un passo indietro.

Matteo Bussola ha tre figlie, le accompagna a scuola, le segue nei compiti, parla con gli altri genitori e partecipa pure alle chat di classe su WhatsApp. Insomma, sulla scuola ha un osservatorio privilegiato. E quindi può testimoniare che, davanti a un brutto voto, spesso i genitori si sentono messi in discussione, e per tutta risposta negano l'autorità degli insegnanti. Cosí decide di scrivere a sé stesso, e agli altri genitori, per provare a riflettere sui sensi di colpa e le paure che si nascondono dietro la mancanza di f iducia nella scuola. Un libro di storie - le sue, ma anche quelle delle madri e dei padri che frequenta, di sua mamma ex insegnante, degli amici docenti - che parla del nostro tempo, e dei nostri figli. Di come spesso, senza accorgercene, ci sovrapponiamo a loro per evitare che inciampino. Ma non c'è crescita senza crisi, e solo facendoci da parte, pur pronti a raccoglierli se cadono, possiamo aiutarli a diventare adulti.

Dal primo giorno di scuola, in cui mamme, papà, nonni e fratelli accompagnano in massa i bambini fino in classe scattando foto a raffica, neanche fossero a un concerto degli Stones, alle raccomandazioni per la mensa, ché la stagionatura del Parmigiano, si sa, dev'essere almeno 38 mesi; dai pidocchi, che ogni anno proliferano sulle teste degli alunni generando ansie e sospetti, al kit di sopravvivenza per la gita, che prevede praticamente tutto tranne un gps satellitare. Matteo Bussola fa un ritratto divertito e serissimo della scuola di oggi, confrontandola con quella di quand'era piccolo lui. E si domanda perché abbiamo smesso di considerarla un luogo in cui imparare il rispetto per noi stessi e per gli altri. Con il tono caldo e intimo che è ormai la sua inconfondibile cifra, lo sguardo attento a ogni storia che incontra, parte dalla sua esperienza per scrivere una lettera a tutti noi, arrivando al cuore della nostra paura. Quella di «lasciar andare i nostri figli nel mondo, permettere che compiano i loro passi senza di noi».

Matteo Bussola (Verona, 1971) nella sua vita passata era architetto. A trentacinque anni ha deciso di cambiare tutto. Oggi fa il papà di Virginia, Ginevra e Melania. Per lavoro disegna fumetti, e quando è in debito d'ossigeno scrive. Notti in bianco, baci a colazione, il suo primo libro (Einaudi Stile Libero 2016), ha avuto una grande accoglienza ed è stato tradotto in molti Paesi. Sempre per Einaudi Stile Libero, ha pubblicato Sono puri i loro sogni (2017). Tiene una rubrica settimanale su «Robinson», l'inserto culturale de «la Repubblica», dal titolo Storie alla finestra.

FRANCESCO CUSA presenta "RACCONTI MOLESTI"

Venerdì 3 novembre alle 18,00

FRANCESCO CUSA
presenta
"RACCONTI MOLESTI"
(edizioni Eris)

interviene RENATO GEREMICCA

Venerdì ospitiamo Francesco Cusa e i suoi "Racconti molesti".
Tra nebbie di provincia e atmosfere surreali, si muovono personaggi piccoli e insignificanti, uomini e donne che non vanno cercati in mondi lontani, ma sono intorno a noi, vivono nella comune inedia quotidiana. Racconti molesti odora del marcio della società italiana, odora di casa, e rappresenta una sorta di catarsi compulsiva che racconta – scegliendo senza dubbio il politicamente scorretto – quello che vede uno sguardo che non cede all’imbarazzo.

I racconti di Cusa sono cattivi, ironici e caustici, l’autore è un feticista della morbosità e dell’inettitudine patologica che si diverte a scandagliare vizi e tabù culturali di una realtà che scricchiola in maniera inquietante, anche se le crepe restano invisibili.

Francesco Cusa è nato a Catania nel 1966. È batterista e compositore jazz di fama internazionale. Attivo nell’ambito dell’interdisciplinarietà artistica, ha realizzato numerosi lavori di creazione di musiche per film, spettacoli teatrali e letterari, danza e arti visive, collaborando con ballerini, poeti e visual performers. Alterna la carriera da musicista a quella di scrittore e critico cinematografico. Collabora con le riviste Lapis e Cultura commestibile per cui cura la rubrica “Il cattivissimo”. Novelle Crudeli. Dall’orrore e dal grottesco quotidiani è la sua prima raccolta di racconti edita da Eris edizioni nel 2014.





STEFANO SAVIOTTI presenta "IL TEATRO DELL'ANIMA"

Martedì 31 ottobre alle 18,00

STEFANO SAVIOTTI
presenta
"IL TEATRO DELL'ANIMA"
(Pendragon edizioni)

interviene GIANNI FORTUNATO

Martedì Stefano Saviotti ci presenta "Il teatro dell'anima", il suo ultimo saggio, che si concentra sulle costellazioni familiari.
Le costellazioni familiari stanno rivoluzionando il mondo della psicoterapia, le relazioni di aiuto e il modo di considerare i rapporti umani in generale. Il metodo inventato da Bert Hellinger, partendo da
una visione sistemica e insieme "ordinata" dei legami familiari, offre un terreno di pratica e di comprensione, quindi di cura, dell'inte riorità umana e delle relazioni affettive. Questo volume ha
l'intento di far conoscere quello che concretamente succede durante gli incontri di costellazioni familiari. Si propone come guida per chi, come operatore o come fruitore, si vuole avvicinare a esse o ha già fatto qualche esperienza e vorrebbe approfondirne la conoscenza.

Stefano Saviotti, nato a Bologna, presidente alla fine degli anni Settanta della storica Radio Alice, dopo aver studiato la filosofia e le pratiche salutistiche indiane e giapponesi, si è avvicinato al mondo cinese. Con il professor Li Xiaoming dell'Università di Medicina ed Erboristeria di Pechino, ha conseguito i diplomi di massaggio, diagnostica, agopuntura e Qigong terapeutico. Da trent'anni, prima in proprio e poi per conto dell'associazione RuYi, di cui è fondatore e presidente, tiene corsi annuali e intensivi di Taiji Quan e Qigong. Dopo aver compiuto la formazione triennale per mediatore familiare siste mico, conduce gruppi, sedute individuali e di coppia con il metodo delle costellazioni familiari. Svolge l'attività di terapeuta, proponendo percorsi di salute tramite la terapia corporea, il riequilibrio energetico della persona e dell'ambiente e la riconciliazione interiore. Con Pendrangon nel 2010 ha pubblicato Taoismo e filosofia della salute.

ANTONIO PAOLACCI presenta "PIANO AMERICANO"

Sabato 28 ottobre alle 17,30

ANTONIO PAOLACCI
presenta
"PIANO AMERICANO"
(Morellini editore)

interviene ANDREA COTTI

Sabato un ritorno davvero gradito.
Era il 31 ottobre 2007, quando alla libreria Irnerio Antonio Paolacci presentava "Flemma", il suo primo romanzo.
Dieci anni dopo lo ritrovi amo in libreria, dopo un po' di strada da parte di tutti, per presentare "Piano americano", il suo recentissimo (non) romanzo.

Questo libro è un paradosso letterario: è un romanzo ma non è un romanzo, il suo autore non ha mai avuto intenzione di scriverlo e le sue pagine rivelano la verità più sincera mentendo spudoratamente. Questo libro parla dello scrittore Antonio Paolacci che, nei giorni in cui sta per diventare padre, decide all'improvviso di smettere di scrivere per sempre. E così anche il romanzo a cui stava lavorando non esisterà mai, eppure prenderà vita qui, con il racconto delle avventure grottesche di un manipolo di personaggi bizzarri: una coppia impegnata a realizzare uno scherzo mediatico di portata storica, un agente segreto del tutto anomalo, un intellettuale tossicomane e perfino un uomo semi-invisibile. Questo libro è una fucina d'idee, in bilico tra la narrativa umoristica e un saggi o autobiografico sull'arte stessa della narrazione, tra cinema e editoria, letteratura e realtà. Questo libro è una prova d'autore che farà discutere, irriverente e funambolico, in cui la scrittura stessa si svela e si falsifica in continuazione, ticchettando pagina dopo pagina come un marchingegno perfetto. Questo libro è una boccata d'ossigeno nel panorama letterario.

Hanno detto di "Piano Americano":
Un romanzo insolito, ironico e appassionato, che racconta in un abile gioco di specchi il nostro complesso presente. (Laura Bosio)

Rinunciando a scrivere un romanzo, Antonio Paolacci ha scritto il suo romanzo migliore, nel quale le idee si muovono come se fossero personaggi per rivelare il dramma nascosto dietro l'artificio della letteratura. (Alessandro Zaccuri)

Segnaliamo poi che, prima di venire a presentare "Piano Americano" da noi, Antonio Paolacci alle 14,30 sarà alla libreria Trame per condurre il seminario “La mano di Hitchcock. Tutti i segreti della scena della doccia di Psycho”
In una lezione unica di circa due ore Psyco verrà analizzato, con particolare attenzione alla sua straordinaria scena madre, scoprendo come funziona il più celebrato film indipendente della storia e cosa può ancora insegnarci a proposito delle tecniche narrative.

Antonio Paolacci vive a Genova. È editor e consulente editoriale. Ideatore e direttore di alcune collane di narrativa e saggistica, ha curato anche premi letterari e rassegne. Ha tenuto corsi di scrittura creativa in diverse città italiane. Dal 2014 insegna scrittura creativa alla scuola Officina Letteraria di Genova. Come autore ha scritto: Flemma (Perdisa Pop, 2007 - Morellini Editore, 2015), Salto d’ottava (Perdisa Pop, 2010), Accelerazione di gravità (Senzapatria, 2010), Tanatosi (Perdisa Pop, 2012). Per saperne di più o contattarlo: antoniopaolacci.blog spot.it
Come ultima iniziativa, si sottoporrà a questo esperimento di pomeriggio di tournée nelle librerie cittadine: iniziativa non comune, sotto molti profili.



TIZIANO MANCINI presenta "ASSENZE GIUSTIFICATE E ALTRI RACCONTI"

Venerdì 27 ottobre alle 18,00

TIZIANO MANCINI
presenta
"ASSENZE GIUSTIFICATE E ALTRI RACCONTI"
(Aras edizioni)

intervengono
ALESSANDRO BERSELLI e ALESSANDRA CALANCHI

Venerdì la raccolta di racconti del giornalista Tiziano Mancini,in dialogo con Alessandro Berselli ed Alessandra Calanchi.

Che siano noir, umoristici, cattivi nel loro spietato ma genuino cinismo, a volte ironici e divertenti, questi racconti hanno il pregio di comunicare, nell'immediatezza di una lettura che sfida il respiro, come le piccole cose della quotidianità possano celare le miserie e le nobiltà dell'animo umano.

TIZIANO MANCINI, giornalista, ha pubblicato su diverse riviste e raccolte. E' corrispondente da Urbino per "Il Resto del Carlino"

BRUNO BRUNINI presenta "ENCLAVE"

Mercoledì 25 ottobre alle 18,00

BRUNO BRUNINI

presenta
"ENCLAVE"
(edizioni La Vita Felice)

intervengono
LOREDANA MAGAZZENI e MICHELA TURRA

Mercoledì loredana Magazzeni e Michela Turra presentano l'ultima raccolta poetica di Bruno Brunini, "Enclave".
Marginalità, alienazione, frustrazione, sperdimento, sono condizioni della contempor aneità da cui traggono spunto questi versi, che inseguono anonimi protagonisti di scene urbane, destinati a un futuro incognito.
La periferia, ma anche determinati ambienti di lavoro, esperienze di naufragio e sradicamento, come luoghi e situazioni oggettive della società, anche se spesso invisibili o non sufficientemente considerate, si prestano a divenire metafore di un sempre più diffuso disadattamento.
Enclave, all'interno di città, non solo perchè zone della realtà rispondenti a norme diverse, ma perchè diverse e lontane dal sentire comune, ove il dato costante è la precarietà, il disagio, la mancata integrazione. Mondi alla deriva, in cui nulla sembra più contare, dove l'individuo sprofonda sempre più nella solitudine e in un isolamento che si pone come un muro fra sè e gli altri. I testi che compongono questa raccolta, scandita in tre sezioni, offrono uno sguardo a quei modi dell'esiste nza che, invece di essere circoscritti ad ambiti marginali, tendono ad assorbire aree sempre più vaste del tessuto sociale.

Come ha detto Gregorio Scalise, "i versi di Brunini percorrono l'esistenzialismo dell'immaginario, una poesia che tra emozione e ragione porta lucentezza nelle parole" anche quando si entra nel buio dello sbando del vivere.

Bruno Brunini è nato a Napoli e vive a Bologna. Poeta, scrittore, è stato tra i fondatori della cooperativa culturale "Dispacci" diretta da Roberto Roversi, per la quale, negli anni ottanta, ha svolto numerose attività legate alla ricerca e alla diffusione della poesia, alla redazione di vari fogli e riviste. Suoi racconti, interventi e poesie sono apparsi su riviste e antologie. Ha condotto seminari di scrittura poetica in scuole pubbliche e presso il carcere minorile di Bologna e ha ottenuto vari premi letterari.
Ha pubblicato romanzi, raccolte di racconti e di poesia. Fra le alt re attività, è curatore della rubrica di poesia per il magazine della "Casa dei Risvegli Luca De Nigris", impegnata nel recupero dei malati usciti dal coma.

MARIASTELLA EISENBERG presenta "Il tempo fa il suo mestiere"

Sabato 21 ottobre alle 18

MARIASTELLA EISENBERG
presenta
"Il tempo fa il suo mestiere"
(Spartaco edizioni)

interviene CINZIA DEMI

Sabato, il secondo incontro del ciclo "Memoria e ricordo", a cura di Cinzia Demi.
Tre incontri di narrativa sulla memoria quale fonte inesauribile di ricordo, e sostegno inconscio e ineludibile al passare del tempo, al nostro sopravviere alle gioie e ai dolori.

Questa settimana conosceremo "Il tempo fa il suo mestiere", di Mariastella Eisenberg: una saga familiare intessuta su silenzi colpevoli, rancori sotterranei, sentimenti granitici. Ai giorni nostri, a Gerusalemme, città sacra a ebrei, cristiani e musulmani, si scioglieranno i nodi di questa appassionante vicenda umana, che prende il via nel 1912 in Romania e trova il suo sviluppo negli anni Cinquanta in Italia, nell’incanto del golfo di Napoli. Due guerre mondiali sconvolgono il vecchio continente e milioni di esseri umani, durante e dopo i conflitti, devono fare i conti con tutti i peccati della Terra. «La morte era “un maestro tedesco”, ma aveva uno zelante apprendista rumeno. Ancora oggi in Romania tutto questo viene taciuto e distorto, pi&ugr ave; di quanto non venga ammesso». Così scrive il Premio Nobel Herta Müller. Mariastella Eisenberg racconta dei Rosenberg, famiglia ebrea di etnia tedesca, attraversando i tormenti del Ventesimo secolo, laddove le ragioni della storia cedono il passo ai diritti del cuore e del vissuto quotidiano. E lo fa con lo stile che le è proprio, con «l’immediatezza delle immagini, la prosa agile e mai retorica»

Mariastella Eisenberg è nata a Napoli da un medico ebreo rumeno di etnia tedesca, laureato a Montpellier e riparato in Italia a causa delle leggi razziali, e da una giovane pianista napoletana. Già insegnante e dirigente scolastico, dal 2004 si dedica alla scrittura e all’impegno sociale. Ha pubblicato "Perché ancora i Promessi Sposi (Marimar 1989);"Sara" (Guida 2005);"Carovita" (Lettere arti scienze 2009); "Chiedi alle mani" (Sovera 2009); "Alfabetando" (L’Ape ria 2011, prefazione di Luigi Trucillo); "Cantico nella parola svelata" (Compagnia dei Trovatori 2013, prefazione di Silvio Perrella, nota di Bruno Galluccio); "Madri vestite di sole" (Interlinea 2013, prefazione di Giampiero Neri, nota di Andrea Renzi); "Viaggi al fondo della notte" (Oèdipus 2015, prefazione di Ugo Piscopo, nota di Maram Al-Masri).


MASSIMILIANO TRADII BERSANI presenta "LO SGUARDO DI LUCREZIA"

Venerdì 20 ottobre alle 18,00

MASSIMILIANO TRADII BERSANI
presenta
"LO SGUARDO DI LUCREZIA"
(Pioda Imaging Edizioni)

interviene ERIKA ZINI

Venerdì il romanzo d'esordio di Massimiliano Tradii Bersani.


Ci sono precisi istanti nella vita dove l’istinto chiama, punge, grida a gran voce di girarsi e andare via. Fuggire. Ci mette in guardia. Tuttavia, la sorda percezione dell’ego schiaccia la coscienza e conduce a decisioni che spesso portano a vivere un sogno distorto. Un caleidoscopio che chiamiamo realtà. Fuori da ogni logica. Intrisa di contraddizione, dolore, attesa e tradimento. Fino a toccare quel “fondo” - potente e crudo - che dona una forza dirompente per rialzarsi e ricostruire un nuovo cammino. Basta solo volerla ascoltare.
«Seguì una lunga pausa. Tutte quelle parole erano come palline di gomma sparate a velocità pazzesca che stavano rimbalzando impazzite in ogni direzione. Il moto imprevedibile di quelle traiettorie formate dal racconto aveva bisogno di calmare la sua frenetica attività, di dissipare la sua cinetica energia. Rimbalzi sempre pi&ugrav e; lenti di quelle sfere immaginarie, fino ad esaurire il proprio movimento sul pavimento silenzioso. Ora erano parole ferme. Elena, con una grazia pacata, si chinò sull’immaginario gelo di tutte quelle frasi e con la sua mano calda prese la prima sfera per guardarvi attraverso.»

Massimiliano Tradii Bersani, in arte Davide Puccetti, è un eclettico artista di Bologna. Ha frequentato diverse prestigiose scuole, Accademie di Teatro e Cinema di Roma e Bologna. In quasi venticinque anni di carriera da professionista ha lavorato in più di centocinquanta spettacoli. In tutta la sua carriera da attore ha attraversato, vissuto e interpretato tanti personaggi, seguendo sempre la filosofia del “gioco”, sulla scena come nella vita. Ghiotto di lettura, scrive per diletto inseguendo la sua ispirazione. Questo è il suo romanzo d’esordio.

GABRIELE BERTACCHINI presenta "IL MONDO DI CRISTALLO"

Mercoledì 18 ottobre alle 18,00

GABRIELE BERTACCHINI
presenta
"IL MONDO DI CRISTALLO"
(Robin edizioni)

interviene
GIANMARIA BECCARI, filosofo

Mercoledì il saggio di Gabriele Bertacchini che si interroga sullo stato del nostro Pianeta.
In un mondo che corre sempre più veloce, l’uomo si è distaccato dalla Terra e dalle sottili energie che ne alimentano l’esistenza , perdendo di vista quelli che sono gli impalpabili equilibri dell’Universo e le conseguenze delle singole scelte e azioni.
La vita, con tutte le sue forme silenziose, non è più al centro dei suoi pensieri ed è stata messa da parte; eppure continua a pulsare ogni giorno tutt’intorno con sorprendente meraviglia, se solo ci si ferma per un istante ad osservarla.
Nuove “leggi” inventate hanno preso il posto di quelle reali e si sono fatte strada tra le “città”. Gli effetti sono come un “fumo grigio” che si solleva nel Cielo, che non sempre si riesce a vedere, ma che quando si rivela si prova ad allontanare rincorrendolo con affanno.
Le differenti problematiche ambientali vengono esaminate in una visione d’insieme, partendo dalla loro origine e matrice comune. In questo modo, la riflessione assume molteplici forme: da saggio sulla natura, a racconto filosofico, da studio sociologico a romanzo sull a vita dell’essere umano, su quello che ha sottovalutato e dimenticato, decidendo di vivere in “un mondo dalle pareti di cristallo”.

«I problemi ambientali non sono altro che la naturale conseguenza del mondo e delle regole che l’uomo moderno ha costruito.»

Gabriele Bertacchini nasce a Bologna.
Si laurea in scienze naturali presso l’Università della sua città.
Si specializza in comunicazione ambientale presso l’Università di Pisa.
Nel 2006, fonda AmBios (www.ambios.it), azienda specializzata in comunicazione ed educazione ambientale.
Vive in provincia di Trento, tra i boschi e le montagne di cui ama raccontare le storie.
Collabora attualmente con numerosi enti pubblici e privati sul territorio nazionale.
Molto impegnato nel campo della protezione dell’ambiente, ha all’attivo oltre 2.500 interventi pubblici tra conferenze, incontri didattici, seminari.

Laboratorio avanzato di scrittura e creatività con PATRICK FOGLI

COME SI RACCONTA UNA STORIA – 2° livello
Laboratorio avanzato di scrittura e creatività con PATRICK FOGLI

Sei martedì dalle 20 alle 22 dal 24 ottobre al 9 gennaio 2018, c/o libreria UBIK , via Irnerio 27, Bologna.

COME SI RACCONTA UNA STORIA, più che un semplice laboratorio, è un percorso di scrittura vero e proprio.
Ogni partecipante verrà guidato, consigliato, aiutato, lezione dopo lezione, nella stesura del suo racconto.
Dal momento che la scrittura non avverrà a lezione, ma nel tempo fra una lezione e l’altra, gli incontri non saranno settimanali, ma quindicinali.

Il laboratorio è rivolto a chi ha frequentato il livello precedente.
Per chi non lo ha frequentato occorre inviare a info@canto31.it entro il 18 ottobre un testo (racconto, estratto) della lunghezza minima di una cartella (1800 battute, spazi inclusi) e massima di tre cartelle, per consentire una valutazione preliminare.

PROGRAMMA COMPLETO DEL LABORATORIO
Sei incontri di mercoledì dalle 20 alle 22
- 24 ottobre
- 7/21 novembre
- 5/19 dicembre
- 9 gennaio

Nella prima lezione ogni partecipante illustrerà il progetto di un racconto, indicando le motivazioni
che lo hanno spinto a scriverlo e, attraverso la discussione, verrà indirizzato nella realizzazione.
Dalla seconda lezione in poi si procederà alla lettura pubblica dei testi scritti fra una lezione e l’altra, occupandosi di editing del testo, struttura e coerenza della trama, personaggi, lingua, correggendo eventuali errori, discutendo di possibilità e scenari, analizzando le scelte stilistiche e di trama, imparando a tagliare, dove e quando serve.
Un percorso condiviso, dall’idea fino alla sua realizzaz ione.
Al termine del laboratorio ogni partecipante avrà pronto il proprio racconto e a tutti verrà fornito un vademecum con i principali concorsi letterari a cui partecipare.

Info
Laboratorio a cura di Canto31 Associazione Culturale
Per info: 338/1431367 – 339/3170728 – info@canto31.it

ROMILDA SCALDAFERRI presenta il romanzo "IL VINCENTE"

Sabato 14 ottobre alle 17,00

ROMILDA SCALDAFERRI
presenta il romanzo
"IL VINCENTE"
(edizioni Pendragon)

interviene MAURIZIO ARMAROLI
letture di LUISA PECE


Un manager di successo, Tommaso Kraus, viene ucciso in un agguato a Bologna, in pieno centro storico. L'ispettrice capo Rosa Maria Lamberti, con acutezza e caparbietà, inizia a scavare nella vita dell'uomo, scoprendovi zone d'ombra sempre più inquietanti, in uno scenario in cui servilismo e opportunismo si fondono con l'arroganza del potere e del denaro. Sarà però la potenza delle passioni il filo rosso che guiderà l'investigatrice e i suoi collaboratori nella ricerca della verità. L'odio e l'amore s'intrecciano in tutte le loro declinazioni, fino a formare un groviglio apparentemente inestricabile; ma l'intuito e la capacità di analisi della Lamberti riusciranno a sciogliere tutti i nodi portando l'indagine, con la complicità dei luoghi più misteriosi e affascinanti di Bologna, a un emozionante, sorprendente epilogo. Un giallo avvincente e pieno di ritmo, una scrittura densa e controllata, personaggi delineati con grande capacità di penetrazione psicologica, che si muovono in una città narrata con amore.

Romilda Scaldaferri vive e lavora a Bologna. Dopo anni dedicati all'attività di ricerca, ha intrapreso la carriera di consulente aziendale in area Risorse umane e organizzazione. Oggi si occupa di coaching manageriale e consulenza direzionale d'impresa. Ha pubblicato numerosi saggi specialistici in riviste e v olumi miscellanei. "Il Vincente" è il suo primo romanzo.

Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo



SILENZIOSO COME IL TUONO! Leggere la poesia di Vladimir Majakovskij. Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo

Majakovskij
: una fucina di immagini potenti. Di versi impetuosi, colorati, sensuali. Un poeta rivoluzionario che scrive e declama teatralmente la rivoluzione della sua poesia. Un gigante della letteratura che deliberatamente trasforma, moltiplica, iperbolizza la sua autobiografia, anche a partire dalla grande bellezza del suo corpo, della sua figura. Vladimir Vladimirovic Majakovskij è capace di trasmutarsi in tutto ciò che lo circonda: si incarna continuamente in città, piazze, strade, caffè in cielo, sole, mare, alberi, vento, fulmini, stelle, tuoni…
Al centro del suo provocatorio discorso due parole – Amore e Rivoluzione. Majakovskij non è soltanto passionale, è la Passione stessa fattasi poesia.

Silenzioso come il tuono!
è un laboratorio rivolto a tutti coloro che vogliono provare l’emozione di condividere la lettura poetica ad alta voce, seguendo un percorso basato principalmente sulla ricerca della propria verità nel leggere; sull’avvicinamento alla lettura poetica da un lato come vibrazione interiore, dall’altro come risultato finale di un ammaestramento tecnico sulla voce, il respiro, l’intonazione, il volume, il colore. E’ un laboratorio per chi vuole cimentarsi nella lettura di una poesia molto vicina alla declamazione teatrale.
O: Cinque mercoledì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 18, 25 ottobre - 08, 15, 22 nov
QUANDO: Cinque mercoledì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 18, 25 ottobre - 08, 15, 22 novembre 2017. Lettura finale aperta al pubblico in libreria, venerdì 24 novembre alle ore 18.00
DOVE
: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.
INFO e ISCRIZIONI
: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 – bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it


Maurizio Cardillo
, siciliano, è attore, autore, regista, formatore. Laureato al Dams e diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna, fonda da sempre la sua ricerca teatrale su un personale crossover tra dramma, letteratura, comicità, poesia. Ha realizzato spettacoli come autore/attore, ispirandosi ai suoi autori culto: R. Walser, G. Berto, T. Bernhard. E’ stato diretto da Elio De Capitani, Gigi Dall’Aglio, Marco Bernardi, Luigi Gozzi, Nanni Garella, Andrea Adriatico, Renato Carpentieri, Elena Bucci, Paolo Billi e altri. Collabora attualmente con ErosAntEros, Ert, Le Belle Bandiere, Tra un Atto e l’Altro, Società dei Concerti di Parma, Agorà, Pietro Piva, Bruno Stori, Filippo Pagotto. Conduce da molti anni percorsi di conoscenza e approfondimento della poesia e della sua lettura ad alta voce.


MASSIMO CARLOTTO presenta "BLUES PER CUORI FUORILEGGE E VECCHIE PUTTANE"

Mercoledì 11 ottobre alle 18,00
MASSIMO CARLOTTO
presenta
"BLUES PER CUORI FUORILEGGE E VECCHIE PUTTANE"
(edizioni e/o)

interviene MARILU' OLIVA

L'Alligatore ritorna, per la gioia di tutti i suoi lettori, e torna a Bologna nella nostra libreria.
Mercoledì potremo conoscere "Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane", il nuovo romanzo di Massimo Carlotto, che ospitiamo con grande piacere e che sarà in dialogo con Marilù Oliva: un pomeriggio da non perdere.

In questo nuovo capitolo, il Bene e il Male, ancora una volta mascherati e insidiosi da distinguere, si scontrano nell’arena internazionale delle grandi operazioni segrete di polizia, dei traffici di droga, prostituzione e identità.

La scrittura di Massimo Carlotto, già uno dei migliori autori di noir, fa un salto di livello.
Il romanzo è il più complesso “Alligatore” che abbia scritto finora, un meccanismo perfetto come un orologio svizzero, uno scavo nelle psicologie di personaggi in bilico sul crinale nebbioso di strade senza ritorno, un’ironia tagliente e un’umanità sincera. Un grandissimo noir sul conflitto tra crimine e forze di polizia dove, troppo spesso, le vittime sono solo pedine senza valore.

Marco Buratti detto l’Alligatore e i suoi soci Max la Memoria e Beniamino Rossini sono caduti in una trappola ordita dal nemico più pericoloso con cui abbiano dovuto misurarsi: Giorgio Pellegrini. Pellegrini, in fuga dalla Legge e dalle pallottole di Beniamino Rossini, non intende vivere da latitante per il resto della vita e decide di diventare un infiltrato per conto della polizia.
Qualcosa va storto e una squadra di killer spietati arriva dall’estero per assassinare sua moglie e la sua amante.
L’indagine parallela per identificare i responsabili v iene affidata all’Alligatore e ai suoi soci. Loro non vorrebbero avere nulla a che fare con la vicenda ma vengono ricattati dalla dottoressa Angela Marino, alto funzionario del ministero dell’Interno.
La missione affidata a Pellegrini ufficialmente non esiste e non sono previsti testimoni. I nostri scoprono ben presto che il loro destino è comunque segnato. Anche se riusciranno nell’impresa rischieranno di essere tolti di mezzo da una falsa accusa che potrebbe mandarli in carcere per molti anni.
Buratti, Max e Beniamino reagiscono. Giocano questa partita senza regole per cercare di sopravvivere. L’Alligatore ha un motivo in più per non soccombere: in un hotel ha conosciuto una donna. Una “vecchia puttana” quarantenne di nome Edith. Tra i due è stato amore a prima vista.
"Le vecchie puttane non hanno memoria".
Ma sarà davvero cosi?

E poiché Massimo Carlotto ci propone un Blues, quest o libro è accompagnato da una colonna sonora: la potete trovare su Spotify, cercando "Le signore del Blues amate dall'Alligatore"

Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle Edizioni E/O e vincitore del Premio del Giovedì 1996. Per la stessa casa editrice ha scritto: Arrivederci amore, ciao (secondo posto al Gran Premio della Letteratura Poliziesca in Francia 2003, finalista all’Edgar Allan Poe Award nella versione inglese pubblicata da Europa Editions nel 2006), La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all’uscita (Premio Dessì 1999 e menzione speciale della giuria Premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano, Il maestro di nodi (Premio Scerbanenco 2003), Niente, più niente al mondo (Premio Girulà 2008), L’oscura immensit& agrave; della morte, Nordest con Marco Videtta (Premio Selezione Bancarella 2006), La terra della mia anima (Premio Grinzane Noir 2007), Cristiani di Allah (2008), Perdas de Fogu con i Mama Sabot (Premio Noir Ecologista Jean-Claude Izzo 2009), L’amore del bandito (2010), Alla fine di un giorno noioso (2011), Il mondo non mi deve nulla (2014), la fiaba La via del pepe, con le illustrazioni di Alessandro Sanna (2014) e i La banda degli amanti (2015) e Per tutto l'oro del mondo (2016).
Sempre per le Edizioni E/O cura la collezione Sabot/age.

Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato Mi fido di te, scritto assieme a Francesco Abate, Respiro corto, Cocaina (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo) e, con Marco Videtta, i quattro romanzi del ciclo Le Vendicatrici (Ksenia, Eva, Sara e Luz).

Per Rizzoli ha pubblicato nel 2016 Il Turista.
I suoi libri sono tradotti in molte lingue e ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero. Massimo Carlotto è an che autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani, riviste e musicisti.


COLLETTA DEL LIBRO E DELLA CARTOLERIA PER LA SCUOLA DEL CARCERE

Cari amici della libreria,

Una comunicazione in più, rispetto a quelle consuete per le presentazioni, per farvi partecipi di alcune opportunità per gli amici della libreria. Da oggi è nuovamente attiva, fino al 31 ottobre, un'iniziativa, sostenuta da Ascom e da numerose librerie e cartolerie della città, che gli amici della nostra libreria conoscono già, e che è giunta alla quinta edizione: COLLETTA DEL LIBRO E DELLA CARTOLERIA PER LA SCUOLA DEL CARCERE: regali un libro e doni una speranza a detenuti e minori disagiati Si tratta, semplicemente, di acquistare libri e materiale di cancelleria per la biblioteca scolastica del carcere della Dozza.



I libri acquistati possono essere a scelta, magari anche accompagnati da una dedica per chi li leggerà, oppure secondo le indicazioni che ci sono state date. L'importante è che sian o libri con la copertina morbida, per rispondere alle esigenze di sicurezza del luogo di destinazione. Sui libri acquistati per questo scopo, la libreria praticherà il 10% di sconto. E' importante ricordare che il senso non è solamente quello di arricchire la biblioteca scolastica, ma anche di mandare un messaggio di vicinanza a chi attraversa un momento di sbandamento: questo, oltre alle esigenze di sicurezza già ricordate, è il motivo per cui vengono raccolti solamente libri nuovi acquistati appositamente e non già usati.

Il materiale sarà inviato alla scuola del carcere e agli studenti del centro per l'Istruzione degli adulti "Cpia Metropolitano", che si occupa d'istruzione carceraria presso la Casa Circondariale di Bologna e presso l'Istituto Penale Minorile di via del Pratello.

 Segnaliamo poi con grande piacere che, come lo scorso anno, la libreria ha attivato per i propri clienti alcune convenzioni per avere b iglietti a prezzi vantaggiosi presso alcuni tra i principali teatri della città.

Ecco il dettaglio: -TEATRO LAURA BETTI, Piazza del Popolo, 1 (Casalecchio di Reno): sconto del 10% (per informazioni: www.teatrocasalecchio.it) - TEATRO AUDITORIUM MANZONI, in via De' Monari, 1/2: 15% di sconto sul prezzo del biglietto (informazioni sul sito www.auditoriumanzoni.it) - TEATRO ARENA DEL SOLE, via Indipendenza, 44: sconto del 20% (Per informazioni: www.arenadelsole.it. 

Per chi lo vorrà, venerdì 13 ottobre alle 18 si terrà in teatro una presentazione della nuova stagione) Per poter usufruire di queste agevolazioni sarà sufficiente presentare alla cassa la Ubik Card o, per chi non la posedesse, un segnalibro della libreria appositamente da noi vidimato, che attesti l'amicizia con la libreria Irnerio Ubik.

NICOLO' RUBBI presenta la raccolta poetica "VARIAZIONI SULL'ORA E SULL'AURORA"

Sabato 7 ottobre alle 17,00

NICOLO' RUBBI

presenta la raccolta poetica
"VARIAZIONI SULL'ORA E SULL'AURORA"
(edizioni ItalicPequod)

intervengono PIETRO TARAVACCI e STEFANO PRADEL

Sabato mutano la voce e gli orizzonti, con i temi proposti da Nicolò Rubbi.

Finalmente, il frutto di cinque anni di duro lavoro si concretizza nell'uscita di "Variazioni sull'ora e sull'aurora". Ventisei poesie in ordine di luce, dove la sequenza dei componimenti ripropone un giro intero del sole, in accordo con la ciclicità delle grandi ruote (il samsara, le stagioni...) della storia.
Ma, più intimamente, o forse solo più semplicemente, l'opera si configura come una successione di as cese e di discese che seguono per vie taciute tanto i luoghi della tradizione poetica, quanto la tecnica alpinistica. La rendicontazione di un momento della vita in cui qualcuno aveva spento la luce, dunque, e la lotta per affrancarsi dalle sabbie del buio.

Nicolò Rubbi, nato a Bologna nel 1989, è laureato in filosofia teoretica presso l'Università di Bologna e in filosofia della religione presso l’Università degli Studi di Trento, dove è attualmente dottorando di ricerca in letterature comparate.
Collabora con riviste di letteratura, filosofia, ecologia. Ha recentemente pubblicato saggi su Giuseppe Ungaretti, Giovanni Testori, Carlo Levi e numerose recensioni.
"Variazioni sull'ora e sull'aurora" è la sua opera di esordio, che ha ricevuto la menzione alla poesia durante la trentesima edizione del Premio Lorenzo Montano - ANTEREM.